| Quali
appassionati, praticanti e tecnici di
Obiedience, abbiamo ritenuto opportuno
introdurre nel circuito della cinofilia
sportiva questa nuova attività
dinamica e divertente, mutuandola dai
canoni in uso nel Paese dove è
nata (Stati Uniti) e adattandola parzialmente
ai criteri tecnici e di gara dell'Obedience
europea.
Un percorso di Rally
Obedience comprende un’ampia serie
di esercizi, di livello tecnico crescente
in base alla classe di gara, che si richiamano
da un lato a quelli dell'Obedience classica
e dall'altro all'educazione di base. Contrariamente
alla disciplina da cui deriva, però,
questa versione dell’attività
è molto meno formale e ancor più
mirata al rafforzamento di una serena
collaborazione tra il cane e il suo conduttore:
essa, infatti, non penalizza (nel punteggio)
il lavoro di rinforzo, gratificazione
e comunicazione verbale e gestuale tra
i due soggetti in gara ma, al contrario,
lo incoraggia, riconoscendone l'essenziale
valore ai fini di un rapporto chiaro e
soddisfacente tra il cane e il partner
umano in condizioni sia di competizione
che di vita quotidiana.
Inoltre, il carattere
dinamico, pur se in termini non certo
esasperati, e variegato del Rally Obedience
si può considerare come propedeutico
ad una maggior diffusione delle discipline
cinofilo-sportive eticamente corrette
e volte ad esaltare la grande intelligenza
e versatilità del cane presso un
più vasto pubblico di potenziali
praticanti.
Questo lo spirito che ci ha spinto ad
introdurre questa disciplina e proporne
un regolamento. Spirito che, ci auguriamo,
possa essere condiviso da tutti quelli
che volessero introdurre il Rally Obedience
tra le attività autogratificanti
da svolgere con il proprio partner a quattro
zampe.
Buon divertimento.
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